Ecco la terza parte del lavoro di Paolo
(ma Paolo, è davvero un lavorone. Grazie!)
Ricordo post_1 e post_2 sul tema.
Greco
I Greci usavano prevalentemente due sistemi di numerazione: il primo, più antico, detto alfabetico o milesio, il secondo detto acrofonico o attico (dalla regione di applicazione: Attica), o erodianeo (da Erodiano, grammatico del 2° sec. d.C. che lo descrisse). Quest'ultimo restò in uso dal VI sino al I sec. a.C per essere poi progressivamente sostituito dal precedente.
Il sistema alfabetico o milesio, in uso sin dalla fine dell'VIII secolo a.C, si basava sul principio posizionale: il valore della numerazione era in funzione della posizione occupata dal simbolo o dal numero.
Faceva uso di 27 simboli, ovvero le 24 lettere dell'alfabeto oltre ad altri tre simboli, intercalati rispettivamente al 6°, al 18° ed all'ultimo posto; tre segni alfabetici antichi e caduti poi in disuso: (vau, coppa, sampi).
La tavola seguente mostra l'accoppiamento fra la lettera dell'alfabeto ed il suo contrassegno numerico:
Per esempio, il numero 257 veniva rappresentato così: σ ν ζ'
Mentre il 386, così: τ πς'
Per indicare le migliaia, le decine e le centinaia di migliaia venivano usati sempre gli stessi simboli provvisti però di un apice a sinistra in basso (iota), come si può notare dalla tabella seguente:
Con questo sistema i Greci erano in grado di rappresentare numeri fino a 999.999, il quale ultimo veniva quindi scritto così: ,ϡ,Ϙ,ϴϡϘϴ'
Etrusco
Gli Etruschi si affermarono in Italia, più precisamente nelle regioni attualmente riferibili alla Toscana, all'Umbria ed al Lazio, dal X secolo a.C fino al I secolo a.C, quando furono definitivamente assorbiti dai conquistatori romani.
Essi usavano un sistema di numerazione a base decimale rappresentato dai segni di cui alla tabella seguente.
La loro scrittura era particolare in quanto procedeva da destra verso sinistra.
Romano
Gli antichi Romani acquisirono la simbologia dei segni dagli etruschi, però cambiandone la direzione di scrittura, da sinistra a destra, ed il verso dal basso all'alto.
Da notare che il segno del 500, , che è la meta del 1.000, , finì per trasformarsi in una D, mentre il 1.000 in una M.
La numerazione era basata sulla legge additiva, pertanto il numero 351 veniva scritto nel seguente modo: CCCLI
mentre il 4.778: MMMMDCCLXXVIII
In alcuni eccezioni veniva applicata la regola della differenza o sottrattiva; era il caso del numero 4, rappresentato da IV (ovvero 5-1), o del 9, rappresentato da IX (10-1), oppure del 40 indicato XL.
In pratica, questa regola valeva quando il numero si approssimava alla diecina, a suoi multipli, oppure alla loro metà.
Per indicare i numeri superiori a 1.000 si usava circoscrivere il simbolo con una coppia di semicircoli; così = 10.000.
Più spesso, però, si ricorreva alla semplice sovrapposizione di una lineetta, vedi tabella sopra riportata.
Per ulteriori approfondimenti consultare anche Antichi sistemi di numerazione.
ciao Paolo!:-)
Molto interessante mi ha incuriosito soprattutto il sistema di numerazione dei greci che, nonostante io abbia studiato il greco, non conoscevo.
RispondiEliminaGiovanna ti rinnovo i miei auguri per un felice anno ; ti auguro davvero di viverlo con più serenità e gioia.
UN ABBRACCIO
ciao Elisa,
RispondiEliminati ringrazio a nome di Paolo.
Ho apprezzato molto anch'io dato che finora ero stata pigra a lavorare a un post sugli antichi sistemi!:-) (gliel'ho confessato!)
Auguro anche a te un sereno e soddisfacente anno nuovo!
grazie Eli!
Complimenti a Paola e a Gio' che pubblica i suoi lavori.
RispondiEliminaCumulativo
Felice e radioso 2009
Vale
PL,
RispondiEliminagrazie a nome di Paolo :-)
auguro un Felice e radioso 2009 anche a te!
Grazie mille a Paolo e a Giovanna, anche da parte mia.
RispondiEliminaAuguri per l'anno che verrà fra qualche manciata di ore!
ciao Renata,
RispondiEliminagrazie a te
AUGURIIIII a te!
Un grazie a tutti voi e, consentitemi, in particolare a Giovanna che mi ha ospitato nel suo fantastico blog.
RispondiEliminaAuguri per un felice anno nuovo.
Paolo
P.S. Nota per Pier Luigi: sono sempre io, sino a prova contraria ancora di genere maschile! ;D
Paoloo,
RispondiEliminaNON ti dico grazie a te! ;-)
ancora auguri!