giovedì 2 agosto 2012

Lunule quadrabili (e non)

Ragazzi,

il post è da leggere solo dopo aver letto

Le lunule di Ippocrate

E, tanto più, l’attività da eseguire dopo aver visto l’applet. Clic su img.

Riprendiamo ora l'estensione del Teorema di Pitagora a figure curvilinee, considerando stavolta un triangolo rettangolo isoscele:

Teorema Pitagora figure curvilinee

Il semicerchio costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma dei semicerchi costruiti sui cateti.

“Una volta disegnata la figura precedente, a Ippocrate [di Chio (5° sec. a.C.)] venne il lampo di genio di raddoppiarla”

Ottenendo la figura:

lunule su quadrato

Figura che possiamo vedere essere costituita da:

- un cerchio grande e quattro lunule

image

- oppure un quadrato e quattro semicerchi piccoli

image

Per l’estensione del Teorema di Pitagora vista sopra, chiediamoci:

in  che rapporto stanno il semicerchio grande e un semicerchio piccolo?

Dunque:

il cerchio grande a quanti semicerchi piccoli è equivalente?

E perciò possiamo concludere:

lunule su quadrato

Io ho illustrato, voi dovete commentare-descrivere la conclusione!

“Ippocrate si accorse così che la figura curvilinea formata dalle quattro lunule è quadrabile”

Lunule quadrabili sono quelle lunule la cui superficie equivale a quella di un certo poligono regolare. [Ciascuna lunula sul lato del quadrato a quale poligono equivale?]

Una volta quadrate le lunule costruite sui lati di un quadrato, si può provare a fare la stessa cosa con quelle costruite sui lati di un esagono regolare. In tal caso il diametro del cerchio circoscritto è doppio del lato dell’esagono.

Si ottiene questa figura:

lunule su esagono

Anche questa figura può essere vista in due modi. Per tutte le osservazioni e le conclusioni stavolta andate ad aprire l’applet (clic su figura) o scaricate il file Geogebra sei_lunule.ggb ed eseguite l’attività.

“Questa volta, Ippocrate si accorse dunque che se la figura curvilinea formata dalle sei lunule fosse quadrabile [ragazzi, è quadrabile o no, secondo voi?], lo sarebbe anche il cerchio. Risultato solo ipotetico. Ma i Greci pensarono che, se erano quadrabili le lunule su un quadrato, non si capiva perché non avrebbero dovuto esserlo anche quelle su un esagono. E si lanciarono a cercare di risolvere il problema, che divenne noto come quadratura del cerchio.

Tentando di risolverlo, Ippocrate riuscì a quadrare altri due tipi di lunule, oltre a quelle costruite sui quadrati. A sua volta, nel 1771 Leonhard Euler [Eulero] ne quadrò altri due. E nel 1934 e 1947, rispettivamente, Nikolai Chebotarev e Arkadiy Dorodnov dimostrarono che questi cinque tipi di lunule sono gli unici quadrabili”

[Da altra fonte: “Non si sa se questi 5 tipi esauriscano o no la classe delle lunule quadrabili elementarmente. Tuttavia nel 1903 E. Landau  ha dimostrato che i tipi di lunule quadrabili con mezzi elementari non sono infiniti.” ]

Le lunule nell’arte

cathedral_insidefoglio42 Taccuino Villard Honnecourt
Il rosone centrale della cattedrale di Losanna progettato dall’architetto francese di inizio Duecento, Villard de Honnecourt e il foglio 42 del suo Libro di ritrattistica o Album.

Da P. Odifreddi - C’È SPAZIO PER TUTTI – Il grande racconto della geometria

Il problema della quadratura del cerchio attrasse l’attenzione di molte persone, in ogni tempo e luogo.

Plutarco (c. 46-120 d.C.) nel libro ”Sull’esilio” scrive: ”Non esiste posto che possa togliere la felicità all’uomo, e neppure la sua virtù ed intelligenza. Anassagora, infatti, scrisse sulla quadratura del cerchio mentre era rinchiuso in prigione”.

La popolarità del problema è provata da queste righe degli ”Uccelli” di Aristofane (c. 446-386 a.C., gli ”Uccelli”: 414 a.C.):

Presentazione di PowerPoint - Fibonacci Gela

Segnalo anche

Il problema della quadratura del cerchio

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giovedì 26 luglio 2012

Due giochi in flash!

Ehi,

ragazzi vacanzieri, qualcuno passa di qui?

Giochini segnalati dal prof Daniele.

1) Metti in ordine i numeri!

Clic su immagine e andate a giocare! Spiegazioni sulla pagina.

gioco flash

2) Impara le equazioni con la bilancia

Clic... come sopra!

gioco flash

Grazie prof Daniele!

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venerdì 6 luglio 2012

I calcoli con le ore

Sappiamo che

il sistema con cui si esprime la misura del tempo (e quella degli angoli) è quello sessagesimale (a base 60):

1 h = 60 min;      1 min = 60 sec

Sappiamo eseguire le operazioni con misure di tempo e angoli, e ridurre anche in forma normale.

Ciò nonostante, accade che quando è necessario operare con unità di misura espresse con sistemi a base diversa, frequentemente si ricorra in errore.

Per es., di fronte al seguente problema:
Un’auto percorre 580 km in 7 ore e 15 minuti, calcola la velocità media.

Si è spesso portati a risolvere così:

V = S/T ; V = 580 km/7,15 h

L'errore consiste nell’intendere il dato 7h : 15’ (minuti primi) come dato decimale, cioè 7,15 h. Infatti la notazione 7,15 esprime le ore in termini decimali, quella 7h 15’ in termini sessagesimali.

Quando devo effettuare delle operazioni fra misure a base diversa (nel nostro caso km, base decimale, unità di misura che esprime lo spazio, e ore e minuti, base sessagesimale, per esprimere il tempo), occorre utilizzare la stessa base. Bisogna dunque convertire la misura del tempo da sessagesimale a decimale.

Come si fa

  • Convertire da sessagesimale a decimale

Consideriamo il nostro esempio introducendo anche i secondi:

7 : 15 : 45  (7 h 15 min 45 sec)

Le ore rimangono uguali.
I minuti (15) li dividiamo per 60 ottenendo 0,25 [15 min sono 25/100 di ora, di 60 min]
I secondi (45) li dividiamo per 3600 e otteniamo 0,0125 [45 sec sono 125/10.000 di ora, di 3600 sec]
Sommiamo le tre quantità e otteniamo il valore decimale:

7 + 0,25 + 0,0125 = 7,2625 h.

- Quando si renda necessario il passaggio inverso, da decimale a sessagesimale, poiché meglio realizziamo l’entità del tempo, se espresso in ore, min e sec, come ad esempio di fronte al problema:

Un’auto viaggiando alla velocità di 80 km/h, percorre 300 km. Calcola il tempo impiegato.

Dalla formula T = S/V, otteniamo: 300 km/80 km/h = 3,75 h (notazione decimale). Meglio

  • Convertire da decimale a sessagesimale

Consideriamo le nostre 3,75 h

Il valore intero, 3, è quello in ore.
La parte decimale 0,75, la moltiplichiamo per 60 ottenendo 45.
Il valore 45 rappresenta i minuti.
Risulterà 3 h 45 min

Nel caso in cui la moltiplicazione della parte decimale per 60 restituisca ancora un numero decimale (ipotizziamo 45,3), la parte decimale restante (0,3) la si moltiplica per 60 ottenendo 18. Questo è il valore dei secondi.

- Ma ora, certamente comprenderete meglio allenandovi nelle conversioni attraverso Geogebra.

La prima applet per la conversione da sessagesimale a decimale. Clic su immagine

da sessagesimale a decimale su geogebra

La seconda, per convertire da decimale a sessagesimale, la troviamo dal prof. Mentrard (navigando fra le sue pagine ho avuto l’idea del recupero-lacuna). In francese! Clic

da decimale a sessagesimale su geogebra

Infine, perché non fare un controllo con l’utilizzo di Excel?

Esercitatevi anche con il foglio di calcolo. Inoltre è un’occasione per saperne di più sul calcolo delle ore in Excel.

Clic sull’immagine per scaricare il file ore.xlsx

conversione ore in excel

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