Ragazzi di seconda,
Vi lascio i link di cui vi ho detto stamane. L’attività:
[Attività]Ampiezze di angoli
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Ragazzi di seconda,
Vi lascio i link di cui vi ho detto stamane. L’attività:
Sugli angoli esterni:
Raga....
Giusto perché non so stare senza ... geogebra? O senza far niente!
Mi porto avanti qualche attività. Che vi proporrò ma voi, chi legge, comincerete a vedere. E a scoprire ...
sui poligoni, irregolari e regolari!
Clic su img e lavorate sull’applet.
- Da un’idea del prof Daniel Mentrard. Questa (che io per altro non ho potuto vedere, tranne l’anteprima nella pag Indice. Non riesco a caricare l’applet)
[Aggiorno]
Grazie al prof Daniele (ping pong, quando si dice Rete ...!) ho potuto realizzare la costruzione animata, che non avevo potuto vedere sul lavoro originale del prof Mentrard.
Clic su img
Bravo chi fa!
[Nuovo aggiornamento]
Se non dovesse aprirsi l’applet al link indicato, vedere QUI. Mancano le indicazioni sopra l'applet, per interagire, che invece trovate e si leggono senza problemi, al primo link. Si può bloccare l’animazione con il pulsante Pausa, in basso a sinistra e agire manualmente sullo slider animazione.
- E a proposito di leggere qui o no. Vi faccio notare che molti vostri coetanei in questo periodo arrivano sul blog a cercare “ripasso matematica per andare alla 2 media” oppure “attività per il ripasso estivo di matematica”.
E voi? Se non siete al mare, state solo a poltrire tutto il tempo? - oh, lo so che qualcuno legge ...
Sì, ragazzi…
non solo PC.
Eccovi una scheda di lavoro per utilizzare carta, matita, righello e compasso!
Uno sguardo all’immagine (attenzione, è solo una porzione dell’attività), scaricate e stampate Dimezzare gli angoli.pdf
da Triangoli – In matematica, Scienza e Natura di Catherine Sheldrick Ross
altro prezioso volumetto che suggerisco vivamente!
Ragazzi,
Non preoccupatevi se vi sembra che io corra un pochino, diciamo che mi porto avanti con il lavoro, noi faremo tutto con calma. Nel frattempo, so che più di uno di voi curiosa … e non è male!:-)
In questo post indaghiamo sulla somma degli angoli – interni - di un triangolo.
1a attività:
- Disegnate su un foglio un triangolo qualsiasi, ciascuno di voi può anche disegnarne più di uno, di forma diversa.
- Indicate con il simbolo e con il nome ciascuno dei tre angoli del triangolo (o di ciascun triangolo). Potete anche denominarli come i vertici del triangolo (angolo A, angolo B, angolo C)
- Ritagliate i tre angoli, non ha importanza il punto di “taglio” sul triangolo, né il “contorno” del taglio (potete anche ritagliare a mano) purché otteniate i tre angoli ben distinti.
- Accostate ora i tre angoli riunendoli in un unico vertice, cioè vertice angolo A, vertice angolo B e vertice angolo C devono congiungersi, incontrarsi in un unico punto.
- Osservate bene: riconoscete l’angolo formato dai tre angoli dei vostri triangoli? Ovvero:
- Qual è la somma degli angoli dei triangoli su cui avete lavorato?
Osservazioni e commenti …
2a attività:
Una scheda di lavoro Geogebra, da eseguire on line (eventualmente fornirò il file a chi non riesce a lavorare da casa), già proposta sul blog.
Ho modificato l’applet, ripropongo dunque il link. Sarete guidati passo a passo nelle fasi di una costruzione che vi porterà a ottenere un risultato simile (personalizzate!) a quello in figura. Clic su di essa!
3a attività (dal testo La Matematica/la Geometria – Emma Castelnuovo):
Costruite un dispositivo mobile.
Su una tavoletta di dimensioni scelte a piacere piantate due chiodi A e B;
attorno ai chiodi passate un elastico;
con uno spago fissato nel suo punto di mezzo, tirate un ramo dell’elastico, in direzione perpendicolare alla congiungente i chiodi, l’altro ramo dell’elastico.
Si ottengono così tanti triangoli isosceli di base AB, fissa, e di vertice C variabile.
Questi triangoli hanno tutti la stessa base mentre l’altezza relativa alla base varia al variare della forza con cui è tirato l’elastico.
Studiamo gli angoli di questi triangoli al variare dell’altezza.
Immaginiamo di partire dal triangolo più grande che si può realizzare sulla tavoletta e di allentare a poco a poco lo spago:
osserverete che l’angolo al vertice C diventa sempre più grande, mentre gli angoli alla base A e B diventano sempre più piccoli.
Se dunque due angoli di un triangolo diminuiscono, il terzo aumenta; e viceversa.
Esiste perciò una relazione fra i i tre angoli del triangolo.
Quale sia questa relazione si può comprendere considerando i casi “limite”, cioè:
a) il caso in cui il punto C va a cadere sulla base
b) il caso in cui lo stesso punto C si allontana indefinitamente dalla base.
Il primo caso potete verificarlo con la vostra tavoletta: man mano che il vertice C si avvicina alla base, gli angoli A e B tendono a 0° (tendono a zero) mentre quello al vertice C tende a un angolo piatto; la somma degli angoli tende perciò a un angolo piatto.
Per il secondo caso immaginate col pensiero che la distanza del vertice C dalla base aumenti all’infinito: gli angoli alla base, A e B, tendono ad angoli retti, mentre l’angolo al vertice C tende a 0° (tende a zero); anche in questo caso, dunque, la somma degli angoli tende a un angolo piatto.
E ora…
l’esperienza della tavoletta riportata su geogebra.
Ah.. devo spiegare la seconda parte del titolo del post: “Dal triangolo degenere a…”
Sappiate che è chiamato degenere un triangolo avente un angolo di 180° e gli altri due angoli di ampiezza 0°. E’ il primo dei casi limite visti sopra. Un lato misura quanto la somma degli altri due: graficamente, il triangolo risulta essere un segmento. Così:
Si può considerare come "triangolo degenere" anche il triangolo del secondo caso limite, quello con il vertice C che sta "all'infinito".
In questo caso si parla piuttosto di triangolo ideale, ha un vertice all'infinito e gli altri due vertici hanno angoli retti: il triangolo risulta essere una striscia di lunghezza infinita.
Osservate tutto questo nell’animazione con geogebra, da cui è tratta l’immagine sopra. CLIC_QUI!
Ragazzi:
c’è anche un’altra simpatica attività sulla somma degli angoli di un triangolo.
Ce la ricorda nel suo articolo gemellino di questo, il prof. Popinga, ormai anche vostro amico. Andate a leggere, c’è anche l’illustrazione!
grazie Pop:-)
Nell’ambito dell’attività
proposta su questo post
chiedevo ai ragazzi … (leggi in figura)
Gabriele ha operato nel modo seguente (gli strumenti utilizzati sono indicati nell’immagine dal simbolo del cursore):
Con lo strumento Segmento di data lunghezza da un punto ha costruito su ciascun vertice dei due angoli due segmenti di determinata lunghezza (es:1).
La procedura posiziona orizzontalmente il segmento costruito, per cui Gabri ha dovuto ruotare manualmente i due segmenti per posizionarli sui lati degli angoli.
Con lo strumento Distanza o lunghezza, ha misurato la distanza tra i due estremi dei segmenti posti sui lati degli angoli.
Le distanze erano uguali per entrambi gli angoli, ma…
per poterle ottenere perfettamente uguali, ha dovuto prestare molta attenzione, spostare più volte, gli estremi dei segmenti sui lati …
In classe non abbiamo ancora discusso il lavoro di Gabri.
In verità ho appena fatto in tempo, si smantellava…, a far notare, per ora solo a Gabri che essendo troppo curioso, non ha voluto aspettare …
che:
per ottenere la posizione dei due estremi dei segmenti perfettamente identica sui lati di entrambi gli angoli, avrebbe potuto utilizzare lo strumento Circonferenza dati centro e raggio e segnare poi l’intersezione di due oggetti.
Dunque, o belli, ecco l’aiuto per … fare! :-)
Questo post può dirsi curato da tutti i ragazzi della II. Ehmm... quasi! Qualcuno sostiene che scrivere è ... di troppo! Ma solo quando ha poca voglia!:-)
